Con la situazione geopolitica degli ultimi anni e lo scenario internazionale instabile, si è tornato a parlare di bunker e rifugi antiatomici in Europa e Italia. La paura delle guerre a pochi passi da casa e il timore del nucleare, hanno infatti riportato in auge il discorso.
Ma, se presenti nel nostro paese, dove si trovano queste strutture, quando e come sono state costruite? C’è una mappa che identifica queste aree sicure e da quali tipi di attacchi proteggono?
Rifugi antiaerei italiani: la Roma sotterranea e antibellica
Una cosa importante da sapere è che in Italia, a differenza della Svizzera e di altri paesi europei, non esiste una rete di rifugi antiatomici pubblici. Il nostro territorio è invece pieno di ex siti militari e strutture con scopo protettivo, risalenti alla metà del secolo scorso.
Uno di questi è il bunker di Villa Ada, realizzato tra il 1942 e il 1943 per proteggere la famiglia reale dei Savoia dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. La struttura si estende per 200 metri quadri, scavata in una collina di tufo e dotata di un accesso per le auto.
A Roma ci sono altri edifici strategici: uno è il bunker di Palazzo degli Uffici, in zona Eur, sito a 33 metri sotto il livello del mare e costruito tra il 1937 e il 1939. Il secondo è quello di Palazzo Venezia, un rifugio antiaereo che fu costruito proprio sotto l’ufficio di Mussolini.
Il Duce, che aveva a cuore la sicurezza, ne fece costruire un altro a Villa Torlonia, mai ultimato, sito a una profondità di 6 metri con mura spesse 4. Dal progetto iniziale, doveva essere in grado di resistere a bombardamenti e gas tossici. Lo stesso grado di protezione del bunker di Villa Ada, con un sistema di areazione a sovrappressione.
Da citare anche Palazzo Valentini, sotto cui si articola un intricato sistema di rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale, ricavati dalle preesistenze archeologiche delle Domus romane. In ultimo, ricordiamo il bunker del Monte Soratte, appena fuori città, convertito negli anni ’60 in rifugio antiatomico per le alte cariche dello Stato.
I bunker più famosi in Italia: la mappa
Non solo la Capitale ha una vita sotterranea e antibellica: Milano vanta 500 rifugi antiaerei censiti, del periodo della Seconda Guerra Mondiale. Tra i più noti, anche se la sua scoperta è recente, c’è quello di via Gioia, realizzato per gli operai dello scalo ferroviario.
Un altro è il Rifugio 87, situato nei sotterranei della Scuola Leopardi, in grado di ospitare 450 persone e proteggere da gas nocivi e bombardamenti aerei. Ha infatti doppie porte metalliche a tenuta stagna e sistemi di filtraggio manuale dell’aria.
A Torino c’è invece il bunker di Piazza Risorgimento, con una superficie complessiva di 550 metri quadrati, divisi in tre gallerie parallele, 12 metri sotto terra. Può ospitare 1150 persone e resiste sia a bombardamenti sia ad attacchi chimici.
Un altro sistema di gallerie sotterranee è in Trentino, dove c’è il Gampen Bunker, scavato nel fianco del massiccio del Monte Mais. Ad oggi, è un museo che ospita mostre e una collezione di minerali, in passato invece serviva a proteggere da attacchi di terra e bombe.
Il bunker più ampio della lista è quello di Sant’Anna di Palazzo a Napoli, rifugio antiaereo degli anni ’40, nato dall’adattamento di una cava di tufo del XVII secolo. Si trova a 40 metri di profondità, con una superficie di circa 3200mq e una capienza massima di 4000 persone.
Dove si trova il bunker antiatomico più grande d’Italia
In provincia di Verona troviamo il bunker antiatomico più grande d’Italia, nato nel periodo della Guerra Fredda. Ad Affi c’è infatti un ex sito NATO, chiamato West Star, scavato nella roccia del Monte Mescal, con l’intento di fungere da posto di comando militare.
Ha un’estensione di circa 13mila metri quadrati e può ospitare fino a 500 unità, tutelandole da attacchi nucleari, batteriologici e chimici. O almeno potrebbe farlo in teoria, visto che la struttura è stata dismessa nel 2007 e passata nel 2018 al Comune di Affi.
Il progetto è quello di trasformarlo in museo della Guerra Fredda, per valorizzare storia e territorio.