Con l’arrivo delle basse temperature il cambio di stagione è d’obbligo. Pantaloni, maglie pesanti, sciarpe e cappelli sono un must. Ma con si lavano i maglioni in lavatrice senza rovinarli? Questa è una delle domande tipiche del periodo invernale e che merita una risposta, se non si vuole dire addio al proprio capo preferito.
Opacità, formazione di pelucchi, restringimenti: questi sono i rischi principali se si sbaglia il lavaggio della lana. Tuttavia, ci sono tanti trucchi e accorgimenti da seguire per evitare il problema o correre ai ripari in extremis.
Perché i maglioni di lana si restringono in lavatrice
Il motivo principale per il quale lavare i maglioni in lavatrice può essere pericoloso per chi non è ferrato in materia è il restringimento delle fibre. Il tessuto si rovina, si infeltrisce e il capo taglia L diventa – come per magia (‘magia nera’) – una S. Se si sbaglia temperatura o tipo di ciclo, questo è un rischio reale.
Per fortuna, però, se si legge bene l’etichetta – che indica con precisione i trattamenti consentiti – e si segue qualche dritta della nonna, è facile non fare danni e poter continuare a indossare un bel collo alto, morbido e avvolgente. Se, nonostante tutto, il peggio è diventato realtà, si può cercare di porvi rimedio.
Di norma la temperatura per lavare i maglioni in lavatrice senza rovinarli non deve superare i 30 o i 40 gradi. Tuttavia, se si vuole avere la conferma, basta leggere le indicazioni presenti in tutte le etichette dei capi, soprattutto in quelli delicati.
Se è indicato il simbolo della lavatrice, si possono seguire i lavaggi a hoc per la lana. Se invece questo simbolo non c’è, è sbarrato o c’è quello della bacinella che indica solo la possibilità di procedere a mano, è bene seguire il suggerimento e non correre rischi inutili.
Ideali sono i cicli delicati senza centrifuga (o, al massimo, non superiore a 500-600 giri), quelli che indicano le temperature sopracitate o addirittura la nomenclatura “lana”. In alternativa, si può scegliere un lavaggio a freddo.
In tutti i casi si deve optare per prodotti specifici e non si deve rinunciare all’ammorbidente, meglio se ecologico. A fine lavaggio, poi, i capi vanno lasciati ad asciugare all’aria aperta senza strizzarli.
Se, oltre a lavare i maglioni in lavatrice senza rovinarli, si deve togliere una macchia localizzata e ostinata, basta passare una spazzola morbida con del sapone delicato, oppure un panno da inumidire in acqua fredda (meglio se frizzante), sulla zona interessata.
Per ottenere un buon risultato è meglio intervenire quando la macchia è ancora fresca e lasciare agire localmente per qualche minuto. Se lo sporco persiste, si può procedere con rimedi naturali.
Se si sbaglia a lavare il maglione in lavatrice e si crea il cosiddetto piling, la formazione di piccole palline sulla superficie del tessuto, è sufficiente procedere con un pettine per maglioni o un leva pelucchi elettrico. Infine è giusto precisare che, se si ha un maglione nuovo in fibra naturale, è inevitabile che si creino: è la prova dell’ottima qualità della lana, non un difetto estetico.