L’Iran sta colpendo i Paesi che ospitano basi americane in Medio Oriente, ma il conflitto rischia di allargarsi anche all’Europa e quindi all’Italia. Il Bel Paese ospita decine di siti concessi alle forze armate statunitensi e ci sono migliaia di militari Usa che vivono sul suolo italiano.
Dove sono le basi militari Usa in Italia
Secondo le stime disponibili, sono oltre 12mila i militari statunitensi che vivono in decine di installazioni concesse alle forze armate americane sul suolo italiano.
In Lombardia, le più importanti sono Solbiate Olona e Ghedi, che dal 2007 riforniscono il 52esimo Fighter Wing dell’aeronautica militare americana.
A Vicenza è operativa la caserma Ederle, a Motta di Livenza c’è la base Nato, mentre Aviano, in Friuli-Venezia Giulia, ospita la sede del 31esimo Fighter Wing.
Spostandosi nel Centro Italia si trovano il Camp Darby, in Toscana, usato come deposito di missili, ordigni e munizioni e a Gaeta, nel Lazio, c’è il porto d’attracco concesso alla Marina americana.
Sigonella, in Sicilia, è nota come principale hub dell’aviazione in appoggio alla Sesta flotta di stanza nel Mediterraneo.
Ci sono poi i centri militari specializzati come a Napoli, sede del Comando della Forza Congiunta Nato, e a La Spezia, dove centinaia di ricercatori Nato si occupano della difesa sottomarina e degli oceani.
Dopo l’attacco di Usa e Israele del 28 febbraio, le basi di Aviano (Pordenone) e di Sigonella in Sicilia sono state portate al livello di allerta Nato Bravo +, ossia a quello di una “vigilanza rafforzata” e con pronta mobilitazione nel giro di 15 minuti.
Nelle due basi americane di Vicenza il livello di allarme invece è al livello minimo Charlie, così come a Napoli e a Livorno.
Roberto Frizzo della Uiltucs Uil, che segue i lavoratori italiani delle basi statunitensi, all’Adnkronos ha spiegato che “ad Aviano ci sono gli F15, gli F16 e le testate nucleari, mentre a Sigonella ci sono i droni. Quindi è del tutto naturale che siano basi più esposte dal punto di vista operativo in questi frangenti, con incombenze diverse e più gravose”.
Dove sono le basi Usa in Europa
Secondo l’United States European Command (EUCOM), all’inizio del 2025 gli Stati Uniti contavano quasi 84mila militari in Europa. Il think tank Council on Foreign Relations ha sottolineato che il numero totale varia a causa delle esercitazioni pianificate e delle rotazioni regolari delle truppe in entrata e in uscita dal continente.
Dopo l’invasione russa dell’Ucraina, per esempio, circa 20mila soldati Usa aggiuntivi sono stati inviati nell’Est Europa. Nel corso della guerra, il numero totale di truppe è oscillato tra circa 65.000 e 105.000 militari, principalmente provenienti dall’Aeronautica Militare, dall’Esercito e dalla Marina.
Le truppe Usa sono presenti in circa 40 basi militari in tutta Europa, dalla Groenlandia ai confini con Turchia e Russia. La maggior parte delle basi è concentrata nell’Europa centrale, principalmente in Germania, Italia, Polonia e Regno Unito.
Il quartier generale dell’EUCOM si trova a Stoccarda, in Germania, accanto all’Africa Command degli Stati Uniti. Molte di queste basi sono anche interoperabili con la NATO, il che significa che le truppe statunitensi collaborano con gli Stati membri dell’alleanza per garantire la coesione tra i processi, le tecnologie, le reti informatiche e la forza lavoro dell’alleanza.
Secondo la lista del sito web Military Installations, approvato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, le principali installazioni militari statunitensi in Europa sono:
In Germania:
In Italia:
In Ungheria:
In Grecia:
In Portogallo:
In Spagna:
Nel Regno Unito:
In Turchia:
Nei Paesi Bassi:
In Norvegia:
Nel Belgio: