Quando arriva l’inverno e il freddo si fa sentire, molti cercano modi economici e fai-da-te per migliorare il comfort termico in appartamento e ridurre le bollette dell’energia elettrica. Una delle soluzioni che negli ultimi anni ha guadagnato popolarità è l’uso del pluriball di plastica — la classica pellicola con bolle d’aria usata per gli imballaggi — applicata sulle finestre come strato isolante per riscaldare la casa. Ma la domanda che molti si pongono è semplice: funziona davvero? La spiegazione parte dalla fisica stessa dei materiali.
Perché il pluriball può isolare e tenere calda la casa
Il principio alla base del trucco del pluriball davanti alle finestre è semplice. Le bolle d’aria intrappolate nella plastica agiscono come piccole camere d’aria che ostacolano il trasferimento del calore. L’aria ferma è uno dei migliori isolanti naturali, perché limita la convezione termica, ovvero il movimento di calore causato dall’aria che si sposta da zone calde a zone fredde.
In altre parole, inserendo uno strato tra il vetro delle finestre e l’ambiente interno si crea una barriera che aiuta a ridurre la dispersione termica verso l’esterno e, quindi, a riscaldare casa. L’idea è analoga a quella del vetro doppio (o triplo), in cui tra le lastre c’è uno strato di gas o aria che limita il trasferimento di calore.
Secondo diverse analisi tecniche e studi di settore, l’utilizzo del bubble wrap come materiale isolante può aumentare il valore di resistenza termica – altrimenti detto R-value – di una finestra, rendendo la perdita di calore inferiore rispetto a un vetro nudo. Per esempio, in finestre con vetro singolo, applicare il pluriball può aumentare l’R-value e ridurre la perdita di calore anche fino a circa il 50 %, mentre con vetri doppi l’effetto è minore ma comunque presente.
Il pluriball per riscaldare gli ambienti, quando ha senso usarlo
È importante sottolineare che questo metodo non è comparabile all’efficacia di sistemi reali di isolamento, come doppi o tripli vetri con intercapedini di gas specifici, ma piuttosto rappresenta una soluzione economica e temporanea. La praticità è uno dei suoi principali punti di forza:
Chi ha provato questa tecnica spesso riferisce di notare una maggiore sensazione di calore percepibile, specialmente vicino alle superfici vetrate, che sono di solito tra le parti più fredde della casa durante l’inverno.
Malgrado i vantaggi, ci sono alcune limitazioni da tenere presenti. Il pluriball, infatti, riscalda la casa ma non è trasparente come il vetro e può ridurre la quantità di luce naturale che entra nell’ambiente, rendendo la stanza più buia. L’isolamento è limitato. Il valore R fornito da un semplice strato di plastica è modesto, se confrontato con materiali isolanti professionali. Non risolve i problemi strutturali e le perdite dovute a spifferi o ponti termici intorno ai telai richiedono interventi più mirati.
In definitiva, il trucco del pluriball davanti alle finestre può aiutare a trattenere un po’ più di calore in casa in inverno, soprattutto se si parte da finestre con vetro singolo o con scarso isolamento. Non sostituisce però soluzioni di isolamento professionale e non elimina completamente le dispersioni termiche. Rimane una tecnica semplice, economica e rapida da provare, con benefici reali ma limitati rispetto a interventi strutturali più consistenti.