VIDEO
Cerca video

Curiosità

5.757 risultati
Filtra categoria
Qualsiasi Questa settimana Questo mese Quest'anno
Più rilevanti Data Più visti
CURIOSITÀ 17 FEBBRAIO 2026

Olimpiadi Milano-Cortina, il bob della Giamaica è leggenda oltre lo sport

A Milano-Cortina 2026 la Giamaica torna a far parlare di sé sul ghiaccio, riportando il suo bob sotto i riflettori olimpici. La partecipazione ai Giochi rappresenta un nuovo capitolo di una storia sportiva che ha saputo trasformare lo stupore iniziale in rispetto internazionale.

Sulla pista, i bobbisti caraibici hanno affrontato le prime gare nel doppio con determinazione, consapevoli di non essere tra i favoriti ma decisi a lasciare il segno. Dopo le prime discese, il piazzamento li vede lontani dalle posizioni di vertice, con un distacco significativo dai migliori equipaggi, ma in linea con l’obiettivo dichiarato: migliorarsi manche dopo manche e competere con dignità contro nazioni storicamente dominanti come Germania e Svizzera. Ma l’attesa è tutta per il bob a quattro, trentotto anni dopo l’esordio leggendario di Calgary 1988.

Cosa si nasconde dietro il bob della Giamaica

L’entusiasmo attorno al team non si è limitato alla pista. A sostenerli, tra i tifosi celebri, anche il campione di Formula 1 Lewis Hamilton, che ha più volte espresso vicinanza e orgoglio per una squadra capace di incarnare lo spirito olimpico più autentico. La loro presenza alle Olimpiadi ha riportato alla memoria un racconto che appartiene ormai all’immaginario collettivo dello sport mondiale.

Quasi quarant’anni dopo l’esordio leggendario di Calgary 1988, che ispirò il celebre film Cool Runnings, prodotto dalla Disney, che in Italia uscì con il titolo Quattro sotto zero, la nazionale di bob della Giamaica si è qualificata per un’altra Olimpiade, segnando la nona partecipazione del Paese caraibico ai Giochi. Quella prima avventura, nata quasi per scommessa, trasformò un gruppo di sprinter in pionieri del ghiaccio. Oggi il progetto è strutturato, con allenamenti in Europa e Nord America e una programmazione tecnica che guarda al lungo periodo.

Non solo bob per la Giamaica ai Giochi olimpici

Se il bob resta il simbolo, la Giamaica invernale non è più soltanto una curiosità esotica. Alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, infatti, ha scritto una pagina storica anche Benjamin Alexander. Ex dj britannico-giamaicano, ha iniziato a sciare solo nel 2015 e, con un percorso fuori dagli schemi, è riuscito a qualificarsi per le competizioni di quattro anni fa.

In Cina ha gareggiato nello slalom gigante maschile, chiudendo al 46° posto. Più del risultato, ha contato il significato: è stato il primo sciatore alpino a rappresentare la Giamaica alle Olimpiadi invernali. La sua impresa, come lui stesso ha raccontato, è stata ispirata proprio dai bobbisti del 1988 e dal film che ne rese epica la storia. Un passaggio di testimone ideale tra generazioni di atleti uniti dal desiderio di sfidare i propri limiti.

Nel 2026, oltre al bob, la bandiera giamaicana sventola anche con lo sci alpino grazie a Henri Rivers IV, ulteriore segnale di un movimento che, pur piccolo nei numeri, continua ad allargare i propri orizzonti. La Giamaica non è una fuoriclasse degli sport invernali e probabilmente non salirà sul podio a Milano-Cortina, ma ogni sua discesa racconta qualcosa di più grande di un cronometro: la forza delle idee, il coraggio di osare e la capacità dello sport di superare geografie e stereotipi.

A Milano-Cortina 2026, i bobbisti giamaicani non inseguono soltanto un tempo migliore. Inseguono un sogno iniziato quasi quarant’anni fa e diventato patrimonio universale. E mentre il ghiaccio scorre sotto le lame, il mondo continua a tifare per loro.

0 visualizzazioni
  1. 1
  2. 2
  3. 3
  4. 4
  5. 5
  6. 6
  7. 7
Chiudi
Caricamento contenuti...