Per durare più a lungo i taglieri in legno necessitano di essere puliti in un determinato modo. Il legno è un materiale poroso, tende perciò ad assorbire odori e liquidi. Pensate ad esempio a quando affettate una cipolla: il liquido prodotto dal bulbo con il taglio viene completamente assorbito dal legno. Per questo motivo il consiglio è quello di usare un tagliere specifico in base al tipo di alimento da tagliare.
Gli errori da non fare
Sempre a causa della porosità del legno, il tagliere non va mai pulito con il classico detersivo per piatti. La tavola lo assorbirebbe, rilasciandolo poi nei cibi successivamente tagliati sopra.
Mai mettere un tagliere di legno in lavastoviglie, si potrebbe deformare o rompere.
Carne e pesce possono ospitare diversi tipi di batteri. Questi potrebbero contagiare altri alimenti, come frutta e verdura. Il suggerimento è di avere a disposizione un tagliere per i cibi d’origine animale e uno per i vegetali.
Come noto l’umidità crea un terreno fertile per la proliferazione di muffe e di batteri. È estremamente importante asciugare bene il tagliere dopo averlo lavato.
I frequenti lavaggi potrebbero minare il tagliere di legno e rovinarlo. Onde evitare che ciò accada e per mantenere elasticità e brillantezza del legno procedete in questo modo: spalmate sull’asse un filo di olio d’oliva extravergine almeno una volta al mese; in questo modo il tagliere non si seccherà e durerà più a lungo.
Per pulire efficacemente il tagliere di legno non occorrono particolari detergenti o prodotti. Bastano del limone, dell’aceto di vino bianco e del sale grosso, oppure del bicarbonato di sodio. Ciò che conta è essere costanti nella pulizia, in quanto nei graffi e nei solchi creati dalle lame dei coltelli potrebbero annidarsi gli agenti patogeni. Ecco come fare:
Igienico o no? Molti sostengono che i taglieri di legno non siano igienici. Ebbene, non è affatto vero. Il merito è del tannino contenuto naturalmente nel legno. La funzione della sostanza è quella di difendere le piante da eventuali attacchi fungini e conseguente marciume. Nel caso specifico del tagliere, il tannino (che si trova soprattutto nel legno di rovere e castagno, oltre che nelle cortecce) aiuta quindi moltissimo, uccidendo la gran parte dei batteri.