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CURIOSITÀ 20 FEBBRAIO 2026

Dentifricio: sai cosa significa la barra colorata sul tubetto?

Il mondo delle fake news è vario e spesso carico di storie originali, che riguardano anche i packaging dei beni di consumo. E una delle bufale più gettonate sui tubetti di dentifricio è legata al significato della barretta colorata disegnata sul fondo della confezione.

Se facciamo caso al design, noteremo infatti che la base piatta del dentifricio riporta un rettangolino perpendicolare. Il colore può essere nero, verde, blu o rosso, da cui hanno avuto origine una serie di teorie, alcune delle quali diventate virali.

Una delle più durature, nonostante in rete ci sia stato un debunking costante per mettere i puntini sulle i, riguarda la naturalità delle formulazioni. Se il tassello colorato è verde, buon per noi, perché il dentifricio sarebbe privo di qualsiasi sostanza chimica.

Ma se è nero, rosso o azzurro, le percentuali di componenti sintetiche invece abbonderebbero. C’è qualcosa di vero in questa strana reazione di causa effetto basata sulla palette cromatica?

Cosa indica il colore della barra sui dentifrici

No, in barba a quello che si legge in giro, il significato della barra colorata sul fondo del tubetto di dentifricio non ha a che fare con la sua composizione. C’è una folta schiera di sostenitori della teoria secondo cui sia così, ma la verità non è questa.

Si tratta di una bufala che circola in rete da qualche tempo, ma ancora non accenna a perdere seguito. Chi la promuove ritiene che il rettangolo nero evidenzi dentifrici composti al 50% da ingredienti chimici e al 50% di origine naturale.

La percentuale varia se è azzurra: 65% INCI chimico e 35% naturale, o se è rossa, col 90% di componenti sintetici e solo 10% naturali. Una barretta verde indicherebbe, al contrario, il 100% di ingredienti di origine organica. Ma la realtà differisce parecchio dalla favola.

Il vero significato della barretta colorata è un altro. Si tratta infatti di un segno di registro, dove il colore indica il tipo di sensore ottico adoperato dalla macchina di confezionamento per riconoscere il punto esatto dove tagliare e piegare il tubetto.

Quali sono i dentifrici “verdi”

Se volevamo acquistare un dentifricio 100% naturale e magari anche biologico, la barretta non è un dettaglio utile. Il modo più sicuro per capire quali componenti siano all’interno della pasta detergente è leggere con la dovuta cura l’etichetta e verificare eventuali certificazioni.

Al giorno d’oggi la maggior parte delle informazioni le troviamo già esposte sulla confezione, specie quando il dentifricio ha valori specifici. Ne sono un esempio le percentuali di componenti naturali, la quantità di fluoro o la sua totale assenza, i loghi del biologico.

In questo caso noteremo marchi tipo ICEA, Ecolabel, Ecocert, AIAB, che identificano prodotti aderenti a precisi standard. Se non compaiono, la composizione potrebbe lo stesso essere naturale, ma non derivante da produzione biologica e sostenibile certificata.

Se vogliamo essere sicuri della qualità dell’INCI, occhiali e lente d’ingrandimento alla mano, diamo uno sguardo alla lista dei singoli componenti. Di solito i dentifrici “verdi” sostituiscono gli ingredienti pulenti sintetici con quelli di origine naturale e minerale.

L’elenco potrà includere bicarbonato di sodio, argilla bianca, glicerina vegetale e oli essenziali. Al contrario, non ci saranno traccia di SLES o SLS, parabeni e coloranti artificiali, che invece sono spesso presenti nelle formulazioni chimiche.

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