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BUONO A SAPERSI 19 FEBBRAIO 2026

Vuoi risparmiare carburante (e soldi)? Ti aiuta Google Maps

I prezzi di benzina e diesel sono una montagna russa, con picchi dai costi elevati e spesso poco sostenibili. Chi ha un’auto ibrida o elettrica può ridurre emissioni e spese, ma negli altri casi fare i conti al fontanino può essere esoso come pagare la cena di un ristorante stellato.

Ma ci sono modi reali per risparmiare sul carburante, provando a consumare meno benzina quando siamo nel traffico? La risposta è affermativa, ma forse non sospettiamo che il nostro migliore alleato è Google Maps, sempre presente sui nostri telefoni.

Il primo metodo per sfruttare questo grande amico digitale è di controllare i percorsi, evitando quelli con traffico intenso. Il bello di Google Maps sta infatti nel calcolo costante del tragitto, mostrando in tempo reale eventuali ingorghi, blocchi e incidenti in strada.

Sono proprio le frenate e ripartenze continue, tipiche delle zone con rallentamenti, che influiscono in modo pesante sui consumi di carburante. Per cui, aggirare gli ostacoli è un modo sicuro per ridurre spese e tempi di percorrenza. Ma ci sono altri trucchi salva portafogli.

Come limitare i consumi di carburante e soldi grazie a Google Maps

Lo abbiamo visto, il metodo più semplice per risparmiare, anche per chi non è troppo in confidenza con Maps, è di impostare il percorso, evitando le “zone rosse” con rallentamenti. A parte questo, ecco altri 5 modi per evitare di sforare con budget e carburante:

  1. attivare il percorso eco – quando impostiamo la meta, Google Maps ci mostra più opzioni per raggiungerla. Tra queste possiamo trovare anche quella con il minor consumo di carburante, facile da riconoscere dall’icona a forma di foglia;
  2. impostare il tipo di motore – un modo semplice per tenere sotto controllo i consumi e sapere con discreta certezza a quanto ammontano, è di andare su Impostazioni e selezionare il tipo di motore della nostra auto. Così avremo calcoli precisi basati sull’efficienza del veicolo;
  3. evitare pedaggi o autostrade – le autostrade sono più veloci, ma per questo prevedono anche consumi più alti, senza contare i pedaggi. Se vogliamo mantenere bassi i costi, impostiamo percorsi economici a velocità contenuta;
  4. controllo dei prezzi del carburante – con Google Maps possiamo anche monitorare i prezzi di gasolio, metano, GPL e benzina nelle stazioni di servizio più vicine. Un modo facile per individuare quelle dove pagare meno il carburante;
  5. evitare ZTL – le zone a traffico limitato non sono solo lente, visto che spesso circondano il centro storico, ma spesso hanno fotocamere in ingresso che non lasciano scampo a chi le attraversa senza permesso. Se vogliamo evitare aree soggette a rallentamenti, ma soprattutto esose multe da parte del Comune, spuntare l’opzione di Google evita ZTL ci aiuta.

Come risparmiare in auto con Google Maps: consigli finali

Per riassumere, Google Maps non è solo un aiuto per percorrere un tragitto dal punto A fino a quello B senza perdersi. Ci aiuta anche nel contenimento dei costi quando siamo in macchina, suggerendoci i percorsi più economici, veloci o ecologici.

Una volta impostata la tratta, ci dice se ci sono rallentamenti, segnalati da una linea rossa o arancione, in modo da poterli evitare cambiando tragitto. In più, mostra anche eventuali autovelox sulla via, un altro modo utile per non spendere in multe.

A proposito di questo, ci tiene anche alla larga da quelle del Comune, se impostiamo “Evita ZTL”, mostrandoci percorsi che non tocchino le zone a traffico limitato. Il beneficio è duplice: non corriamo il rischio di contravvenzioni, ma anche dei classici rallentamenti del centro.

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