I prezzi di benzina e diesel sono una montagna russa, con picchi dai costi elevati e spesso poco sostenibili. Chi ha un’auto ibrida o elettrica può ridurre emissioni e spese, ma negli altri casi fare i conti al fontanino può essere esoso come pagare la cena di un ristorante stellato.
Ma ci sono modi reali per risparmiare sul carburante, provando a consumare meno benzina quando siamo nel traffico? La risposta è affermativa, ma forse non sospettiamo che il nostro migliore alleato è Google Maps, sempre presente sui nostri telefoni.
Il primo metodo per sfruttare questo grande amico digitale è di controllare i percorsi, evitando quelli con traffico intenso. Il bello di Google Maps sta infatti nel calcolo costante del tragitto, mostrando in tempo reale eventuali ingorghi, blocchi e incidenti in strada.
Sono proprio le frenate e ripartenze continue, tipiche delle zone con rallentamenti, che influiscono in modo pesante sui consumi di carburante. Per cui, aggirare gli ostacoli è un modo sicuro per ridurre spese e tempi di percorrenza. Ma ci sono altri trucchi salva portafogli.
Come limitare i consumi di carburante e soldi grazie a Google Maps
Lo abbiamo visto, il metodo più semplice per risparmiare, anche per chi non è troppo in confidenza con Maps, è di impostare il percorso, evitando le “zone rosse” con rallentamenti. A parte questo, ecco altri 5 modi per evitare di sforare con budget e carburante:
Per riassumere, Google Maps non è solo un aiuto per percorrere un tragitto dal punto A fino a quello B senza perdersi. Ci aiuta anche nel contenimento dei costi quando siamo in macchina, suggerendoci i percorsi più economici, veloci o ecologici.
Una volta impostata la tratta, ci dice se ci sono rallentamenti, segnalati da una linea rossa o arancione, in modo da poterli evitare cambiando tragitto. In più, mostra anche eventuali autovelox sulla via, un altro modo utile per non spendere in multe.
A proposito di questo, ci tiene anche alla larga da quelle del Comune, se impostiamo “Evita ZTL”, mostrandoci percorsi che non tocchino le zone a traffico limitato. Il beneficio è duplice: non corriamo il rischio di contravvenzioni, ma anche dei classici rallentamenti del centro.