Lo stramonio, nome comune della Datura stramonium, è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanacee originaria dell’America Centrale e ormai diffusa in tutto il mondo, compresa l’Italia. È nota per la sua alta tossicità e per gli effetti allucinogeni dei suoi composti chimici. La pianta può raggiungere fino a 1,5 metri di altezza, con foglie grandi e dentellate, fiori a forma di tromba di colore bianco o viola. I suoi frutti spinosi contengono numerosi semi neri, che possono essere scambiati per bacche.
Sui social lo stramonio viene chiamato anche “mirto fake” proprio per questo motivo. Periodicamente ci sono notizie di persone, in particolare i più fragili come i bambini e gli anziani, intossicate da questa particolare pianta. Ma vediamo quali sono le sue caratteristiche e perché è così pericolosa.
Perché si chiama pianta del diavolo
Il soprannome di pianta del diavolo deriva dagli effetti psicotropi e potenzialmente pericolosi dello stramonio. Utilizzato in rituali sciamanici e di stregoneria sin dall’antichità, può indurre visioni, deliri e stati di confusione mentale.
Gli effetti, talvolta estremamente sgradevoli e pericolosi, possono includere allucinazioni intense, convulsioni e, in dosi elevate, la morte. Questa combinazione di fattori ha alimentato la sua reputazione sinistra, facendola entrare di diritto nei grimori e nella lista delle specie vegetali usate nei riti magici.
Come si riconosce lo stramonio
Riconoscere lo stramonio è essenziale per evitare contatti accidentali e potenzialmente pericolosi con le sue tossine:
Le somiglianze con il mirto
Un aspetto interessante della pianta del diavolo è la somiglianza dei suoi semi, neri e lucidi, con le bacche del mirto. Ciò può portare a confusioni pericolose, dato che, nonostante l’aspetto innocuo, sono altamente tossici e non devono essere consumati.
Nell’area mediterranea è facile cade in errore: siamo infatti abituati a considerare quella del mirto come l’unica bacca nera presente nel territorio. Oltre ai semi di stramonio, però, ci sono altri sosia celebri e altrettanti pericolosi, come le bacche di belladonna e di cicuta. Quest’ultima, inoltre, somiglia anche al finocchio selvatico. Meglio non consumare mai piante di specie incerta durante una scampagnata per evitare intossicazioni.
Come estirpare lo stramonio
Per estirpare lo stramonio in sicurezza ed evitare di coltivare un giardino velenoso, è meglio seguire questi passaggi:
Usi e proprietà medicinali
Nonostante la sua pericolosità, lo stramonio ha avuto vari utilizzi nella Storia:
Sono in corso studi scientifici sulle possibili applicazioni terapeutiche della Datura stramonium: gli alcaloidi che contiene potrebbero infatti essere utilizzati come principio attivo di anestetici e addirittura antitumorali.