A tutti piace avere bicchieri puliti e brillanti, ma spesso la lavastoviglie ce li riconsegna opachi a fine lavaggio. Il responsabile del danno non è questo elettrodomestico, che ci fa risparmiare tempo e risorse, ma come lo adoperiamo.
Ci sono infatti regole che dovremmo sempre seguire, così da proteggere la salute di piatti e utensili, ma anche quella della lavastoviglie stessa. Ma cos’è che può rovinare la trasparenza dei bicchieri e come evitare che accada, conservandone la superficie intatta?
Perché i bicchieri si opacizzano
I bicchieri possono diventare opachi per due motivi: il primo è a causa del calcare, il secondo per rigature superficiali. E la lavastoviglie può contribuire a questo problema sia con impostazioni di temperatura elevata, sia con detergenti e cicli troppo forti.
C’è un motivo se gli estimatori dei calici di cristallo suggeriscono il lavaggio a mano anche dei semplici bicchieri di vetro. L’acqua tiepida e un detersivo neutro possono infatti pulire questi supporti, evitando che si alterino nel tempo, perdendo brillantezza.
Ma in realtà non sempre è necessario rinunciare alla comodità della lavastoviglie, basta solo impostarla in modo corretto. La prima cosa da controllare è che lo scompartimento del sale non sia mai a secco, in modo da avere sempre un addolcitore per l’acqua troppo dura.
In secondo luogo, anche il brillantante può darci una mano a evitare gli aloni da calcare, favorendo lo scivolamento dell’acqua. Si tratta di rimedi che possono aiutare, ma che non sono invece risolutivi se commettiamo alcuni errori comuni.
Il vetro sopporta le alte temperature, ma non quelle di cicli troppo intensi della lavastoviglie, che possono danneggiarlo. L’ideale è impostare il macchinario su programmi specifici per i cristalli, non sforando i 45 °C, in modo da tutelarne la bellezza.
Un altro consiglio è di scegliere detergenti neutri, meglio liquidi, che possano lavare via lo sporco senza incidere la superficie. Di fatti, alte temperature, pressione elevata dell’acqua per i risciacqui e saponi forti, possono causare corrosione e rigature.
E c’è un altro dato importante: mai lavare i bicchieri prima di caricarli in lavastoviglie, basta eliminare i residui liquidi interni. I detergenti moderni sono studiati per aggrapparsi alle particelle di sporco e unto, ma se le superfici sono pulite, ci possono essere dei problemi.
Il primo è che il sapone produrrà troppa schiuma, il secondo è che potrebbe agire in modo troppo aggressivo sul vetro, opacizzandolo. Anche per i piatti, la regola è di eliminare solo i residui di cibo, lasciando invece alla lavastoviglie il compito di pulire.
Come si lavano i bicchieri in lavastoviglie
Lo accennavamo prima, ma vale la pena ribadirlo: l’ideale è avviare cicli a basse temperature per i cristalli. Se abbiamo tazze, bottiglie o brocche che non hanno incrostazioni, le possiamo lavare con i bicchieri, includendole in programmi delicati.
Ma occhio a come disponiamo gli oggetti in lavastoviglie, perché quelli più fragili andrebbero tenuti sugli scompartimenti centrali, dove la pressione è inferiore. Lo spazio tra i bicchieri deve anche essere sufficiente a evitare che possano urtarsi nel lavaggio.
L’ideale è tenerli in una posizione inclinata, bloccati in modo che non possano muoversi durante la pulizia. L’inclinazione favorisce l’eliminazione dell’acqua dopo il risciacquo, evitando che residui di umido e calcare possano creare aloni sul vetro.