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BUONO A SAPERSI 17 FEBBRAIO 2026

Fiori freschi che durano a lungo: i rimedi che funzionano davvero

C’è sempre l’occasione giusta per regalare o regalarsi piante e fiori, che portano un tocco di colore nelle nostre giornate. Ma se abbiamo a che fare con il classico bouquet da alloggiare nei vasi, come sappiamo, è importante curarlo per preservarne la bellezza.

I fiori recisi hanno infatti una durata limitata, che può tuttavia essere migliorata se non trascuriamo alcune regole di trattamento. Ci sono routine che tutti conosciamo, ad esempio quella del cambiare l’acqua spesso o tagliare i gambi ogni due giorni.

Ma esistono anche dei trucchi utilissimi che possono garantirci qualche giorno in più di salute per i nostri arbusti. Se quindi abbiamo ricevuto per laurea, anniversario, compleanno o altre feste un bel mazzo di rose, tulipani o gardenie, ci sono rimedi efficaci per curarlo.

In tutto questo, la domanda della rete è solo una: ma davvero tutti i metodi descritti in giro funzionano con le nostre piante? La risposta è no, infatti vedremo quali sono falsi miti e quali, invece, possono conservare i nostri fiori freschi più a lungo.

Quanto durano i fiori recisi e come farli durare

Non esiste una durata standard per tutti i fiori recisi, di fatti la forbice oscilla tra 5 e 15 giorni a seconda della specie. I più resistenti sono rose (già, l’orgoglio di ogni San Valentino), garofani, crisantemi e anthurium, mentre peonie e lisianthus sono meno duraturi.

Le cure normali prevedono un cambio dell’acqua a cadenza giornaliera, pulendo anche il vaso, un taglio obliquo della base del gambo ogni 2 giorni di circa un centimetro. In questo modo si mantiene igienizzato l’ambiente e si garantisce una corretta ossigenazione.

C’è anche un rimedio della nonna che può aiutare a prolungare la vivacità dei fiori ed è lo zucchero nell’acqua. Un solo cucchiaino diluito nel liquido potrà dare nutrimento ai recisi, simulando gli effetti della fotosintesi. Ma è necessario essere assennati nella procedura.

La dolcezza può infatti anche favorire la proliferazione batterica, per cui il suggerimento è di abbinare lo zucchero a un agente antibatterico efficace. Nel dubbio, meglio evitare il fai da te e puntare su fertilizzanti studiati per i fiori recisi, che evitano questi problemi.

Rimedi per prolungare la vita dei recisi, tra realtà e fake news

Lo zucchero, come visto, è un rimedio nel limbo: se lo seguiamo con le dovute accortezze può essere efficace. Ma se abbondiamo con le quantità e trascuriamo l’aspetto igienico, corriamo il rischio di accelerare l’invecchiamento dei fiori invece di preservarli.

E poi? Un rimedio che ha sostenitori e detrattori è quello della moneta di rame nell’acqua del vaso, che sarebbe utile proprio come disinfettante naturale. In botanica il rame è un grande alleato per la salute delle piante, ma è adoperato in forme specifiche.

Il solfato di rame, o verderame, è un funghicida e battericida potente che tiene alla larga dalle piante i microrganismi dannosi. Per limitare la crescita radicale si opta invece per soluzioni a base di idrossido di rame, che evita che le radici ramifichino troppo.

La monetina in rame, purtroppo, si presenta in forma solida e stabile, per cui in acqua neutra il rilascio di ioni è quasi nullo. Un altro rimedio da non provare è quello dell’aspirina, la cui concentrazione di acido salicilico può essere dannosa per alcune varietà floreali.

Al contrario, per abbassare il pH dell’acqua, rendendola più “bevibile” per i fiori, un cucchiaio di aceto o 2 di succo di limone per ogni litro di liquido, sono ottimali. L’acqua acida risale infatti lo stelo in modo più immediato rispetto a quella alcalina, favorendo il nutrimento.

Il trucco della candeggina

Un rimedio che funziona invece per tenere a bada i batteri è di aggiungere 2 gocce di candeggina per litro, nell’acqua del vaso. Il metodo può sembrare aggressivo, ma se non eccediamo con le dosi, possiamo garantire un ambiente sano ai nostri recisi.

La candeggina da scegliere è quella classica, ossia l’ipoclorito di sodio e non quella delicata, a base di perossido di idrogeno, poco efficace. Non deve inoltre contenere profumazioni o additivi, ma essere pura. E così avremo un potente biocida contro batteri, muffe e lieviti.

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